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Ufficio stampa 2003
TANCREDI - Trieste Teatro Verdi 24-26-29-31 Gennaio-2 Febbraio 2003 “Il Piccolo” 26.01.2003 Tancredi, struggente malìa rossiniana Prestazione impeccabile per Daniela Barcellona e Mariola Cantarero “Il cast di quest’edizione è all’altezza a cominciare dalle interpreti femminili…Daniela Barcellona: una prestazione da inorgoglire, sovranamente persuasiva nei panni dell’eroe, dalla linea vocale corposa, svettante nell’acuto, vellutata nel centro ….” Claudio Gherbitz “ L’Opera” n. 169 Febbraio 2003 Il guerriero di Rossini Trieste: torna Tancredi sulle scene del Teatro Verdi, eccellente protagonista Daniela Barcellona, forte di una vocalita’ fosforescente e ricca d’impeto e temperamento scenico “Quanto all’esecuzione ascoltata a Trieste, era costruita attorno al Tancredi oggi più ammirato dopo il folgorante esordio al Rossini Opera Festival del 1999, quello di Daniela Barcellona. Bene, la Barcellona si è confermata, nel ruolo del titolo l’eccellente artista che conosciamo e apprezziamo. Vocalista di grande talento e musicalità, il mezzosoprano triestino ha messo in luce anche in questa occasione il suo timbro accattivante e uguale in tutti i registri, la sua agilità fosforescente, la grande cura nella scansione e nell’articolazione della parola scenica. Anche come attrice è un elemento da non sottovalutare per l’impeto e il temperamento dimostrati nel finale….” Rino Alessi “Opera international” n. 277 - Marzo 2003 “…Impérieuse, Daniela Barcellona ne cherche pas à exibir sa voix somptueuse, mais incarne un Tancredi tout en introspection et en fluidité dans le legato, avec un accent incisif, un relief et une noblesse dramatique admirables dans le récitatif… Gianni Gori LA DONNA DEL LAGO - Liegi Opera Royal de Wallonie 23-25-27 Febbraio e 1\Marzo 2003 “L’opera” n. 171 – aprile 2003 Liegi: Daniela Barcellona e Rockwell Blake hanno fatto brillare, nonostante la regia, il capolavoro “quasi romantico” del Pesarese all’Opéra Royal de Wallonie… “…Scroscianti anche gli applausi per il debutto in loco di Daniela Barcellona in una parte che già ha fatto sua. Un ruolo “en travesti” che le sta a meraviglia anche dal punto di vista interpretativo e che canta in modo affascinante, dai nostalgici accenti di “Elena! Oh tu, che chiamo!”… Come Blake, una maestra del recitativo e con un’articolazione immacolata. In pieno possesso del suo rigoglioso organo vocale, se ne ammiravano l’omogeneità tra i registri, tutti timbratissimi, il colore, la linea di canto, il legato, la tecnica senza un punto debole, dall’acuto più spericolato al grave più pieno e rotondo…” Jorge Binaghi LA DONNA DEL LAGO - Bruxelles Palais des Beaux Arts 5 Marzo 2003 “Le Soir” 04-03-2003 La donna del belcanto “….Le concert de Bruxelles s’enrichit encore de la découverte de la mezzo colorature Daniela Barcellona, que des ennuis de santé avaient tenue éloignée des premières représentations liégeoises. Et l’événement est de taille: depuis sa “Tancrède” de 1999 au festival Rossini de Pesaro, Barcellona appartient au gratin des chanteuses rossiniennes. Un grave ample et chaleureux, une voix homogène tout au long de la tessiture, une virtuosité imparable qui laisse toujours à la couleur vocale toute sa pertinence…On est d’évidence face à une des grandes interprètes actuelles du genre.” Serge Martin “La Nazione - “Il Giorno” – “Il Resto del Carlino” “La cantante triestina è stata accolta da lusinghiere critiche di stampa. Il quotidiano francofono “Le Soir” l’ha definita, con un titolo tutto italiano, “La donna del bel canto” e ha elogiato tra l’altro la sua “virtuosità impareggiabile” : “è evidente – ha concluso – che siamo di fronte ad una delle grandi interpreti attuali in questo genere”. STABAT MATER – La Coruña 19 marzo 2003 “Opera Actual” n. 61 – giugno 2003 “…Daniela Barcellona mezzosoprano di altissima categoria, autentica stella del Festival di Pesaro dalla voce vellutata e di un bellissimo colore topazio…” GIULIO CESARE - Bologna Tetro Comunale 6-8-10-13-15-17 Aprile 2003 “Il Resto del Carlino” – “La Nazione” 08.04.2003 “… L’autorevolezza musicale e scenica di Daniela Barcellona ha conferito al ruolo di Cesare un rilievo autenticamente protagonistico sia sul piano espressivo che virtuosistico…” Adriano Cavicchi “L’Unità” 08.04.2003 “…Daniela Barcellona, un Giulio Cesare imponente, con la necessaria vanagloria del “dittatore”…” Rubens Tedeschi “Il Manifesto”08.04.2003 “E’ un contralto Giulio Cesare, naturalmente, cui Daniela Barcellona dà imponenza vocale e intraprendenza fisica…” Gianfranco Capitta “Gli Amici della Musica” Aprile 2003 Giulio Cesare fra kolossal e grande opera seria “…Daniela Barcellona, Cesare, offre un’ulteriore prova della sua arte d’interprete, è il condottiero sicuro e scaltro, l’uomo maturo ed appassionato, che sa trovare una pomposa ironia nelle colorature di Va tacito e nascosto, irridendo con eleganza le trame di Tolomeo ed accennando signorile stizza quando il corno rifiuta di proseguire l’ardita sfida in cadenza.” Roberta Pedrotti “Il giornale della Musica” Aprile 2003 Barocco e Hollywood “..La stella Daniela Barcellona ha brillato come poche, perfetta nel canto ora eroico, ora virtuosistico, ora patetico – e intensa nell’accento: il suo colore brunito, di vero contralto basterebbe a soddisfare l’ascoltatore più esigente; la tecnica e il gusto fanno il resto…” “L’Opera” n. 172 -Maggio 2003 Giulio Cesare venne, vide e vinse “…A Bologna si è potuto godere di un cast veramente ideale in cui ha eccelso nel ruolo del protagonista Daniela Barcellona, semplicemente indispensabile oggi nei ruoli en travesti. Per la fisicità e la scioltezza con cui sa rendere in maniera estremamente naturale e senza forzare caricature i ruoli maschili, grazie ad una recitazione veemente, ma controllatissima e grazie, soprattutto, ad una vocalità piena, rotonda, timbrata ed omogenea cui si aggiunge una forte ed individuabile personalità interpretativa. Il trillo, forse, non suona con nitidezza adamantina, ma la scansione delle agilità, l’incisività del fraseggio e la nobiltà del canto hanno reso il suo Giulio Cesare alla perfezione.” Andrea Merli RINALDO – Lecce Teatro Politeama 2-4 Maggio 2003 “Nuovo Quotidiano di Puglia” Con Rinaldo un finale grandioso “…Nel cast, spiccava il nome di Daniela Barcellona, il giovane mezzosoprano triestino diventata nel giro di pochi anni una delle “ugole” d’oro della ribalta internazionale…..Sul versante musicale, eccellente la prova della Barcellona, nel ruolo “en travesti” di Rinaldo, per la bellezza del timbro, l’ottima agilità ed il rigore stilistico e musicale.” Eraldo Martucci “La gazzetta del Mezzogiorno” Rinaldo in campo “…..Sulle pedane azionate dai “servi muti” si ergeva, con grande teatralità dei gesti e dei corpi, il paladino Rinaldo interpretato dalla “stella” Daniela Barcellona, mezzosoprano dalle grandi capacità vocali e straordinaria presenza scenica….” Gloria Indennitate “Corriere della sera” 17.05.2003 Rinaldo splendore barocco …Nel cast poi ci sono Daniela Barcellona, grandioso Rinaldo ……tutto insomma rende la serata leccese gradevole assai.. Enrico Girardi “Corriere del Mezzogiorno” Benvenuti nel teatro delle meraviglie “..Pizzi veste di blu il prode Rinaldo, ruolo “en travesti” interpretato da una magnifica Daniela Barcellona, mezzosoprano tendente al contralto che eccelle in tutto, personalità, qualità del fraseggio, dizione e intonazione. Una bellissima conferma, insomma.” Francesco Mazzotta “L’Opera” n. 173 – Giugno 2003 Sortilegio barocco Nel ruolo del protagonista una splendida Daniela Barcellona “…E caratteri – val la pena di sottolineare – che gli interpreti hanno esemplarmente espresso. Basterà pensare all’aria “Cara sposa” resa magnificamente, come le altre del resto, dalla Barcellona, con duttile quanto fastosa vocalità ……” Nicola Sbisà TANCREDI – Giappone Tokyo 1 giugno 2003 / Osaka 5-7 giugno 2003 “Giornale Mainichi” 06.06.2003 Artisti di alta qualità, canto magnifico “….Ancora di più mi ha commosso l’alto livello qualitativo di tutti i solisti. Prima di tutto Daniela Barcellona che ha cantato il tuorlo del titolo…..” Takayoshi Nakamura “L’Opera” n. 174 Luglio/Agosto 2003 Trieste conquista il Giappone La garanzia del “marchio Italia” “…Quanto all’esecuzione, era costruita attorno al Tancredi oggi più ammirato dopo il folgorante esordio al R.O.F. del 1999, quello di Daniela Barcellona che si è confermata, nel ruolo del titolo l’eccellente artista che conosciamo e apprezziamo. Vocalista di grande talento e musicalità, il mezzosoprano triestino mette in luce anche in questa occasione il suo timbro accattivante e uguale in tutti i registri, la sua agilità fosforescente, la grande cura nella scansione e nell’articolazione della parola scenica. Anche come attrice è un elemento da non sottovalutare per l’impeto e il temperamento dimostrati nel finale, che per l’occasione è quello tragico, folgorante per la sua spoglia concisione, creato da Rossini per la ripresa ferrarese dell’opera nel marzo del 1813.” Rino Alessi TANCREDI - La Coruña Palacio de la Ópera 3-5 Luglio 2003 Da L’Opera n.175-settembre 2003 Al Festival Mozart onori per Tancredi “Il vivo lampo di quella spada” “….Daniela Barcellona ha convinto tutti per l’abilità nel rendere credibile il personaggio e la perfetta lettura musicale del ruolo del titolo. La coloratura era ottima dal punto di vista tecnico e le impennate al settore acuto erano sempre spettacolari. La sua voce, inoltre, si amalgamava in modo stupefacente con quella di Maria José Moreno (Amenaide), con i conseguenti ottimi risultati nei duetti.” Marcelo Cervellò-Eroles “Opera Actual” n. 63 – settembre 2003 “Daniela Barcellona ha fatto un’interpretazione personale del Tancredi: curata nell’espressività e buona attrice, ha dato vocalmente la chiave del carattere del personaggio…Nell’ultima scena, prima della morte, ha ottenuto alte dosi di drammaticità che sono sfociate in un emotivo finale con un recitativo interrotto in un pianissimo che si è stinto piano piano nei suoi ultimi sospiri. Nei bellissimi duetti effettuati dalla coppia dei protagonisti, l’oscuro timbro della mezzosoprano italiana si è amalgamata con la voce di Maria Josè Moreno con i conseguenti ottimi risultati.” Josè Victor Carou “Opernwelt” settembre-ottobre 2003 “[Daniela Barcellona]…ha invece acquistato enormemente in potere tecnico, espressività e recitazione nelle parti preromantiche. Il mezzosoprano italiano era assolutamente fantastico nella scena d’addio con Amenaide.” Franz Anton Cramer SEMIRAMIDE –R.O.F. Pesaro Palafestival - 8-11-14-17-19 Agosto 2003 “Il Messaggero” 09.08.2003 “Lunghi applausi e apprezzamenti per la prima della Semiramide che ha inaugurato il Rossini Opera Festival ieri sera al Palafestival. Convincono e primeggiano Darina Takova nella parte proprio di Semiramide e Daniela Barcellona nelle vesti di Arsace…” “Il resto del Carlino” 10.08.2003 Daniela Barcellona, per lei applausi a scena aperta “…Daniela Barcellona un convincente ed applauditissimo Arsace…” Ivana Baldassarri “….Se la parte visiva ha suscitato dissensi, la parte musicale ha registrato un trionfo soprattutto per i quattro interpreti principali:…..la drammatica e supervirtuosa Daniela Barcellona….” Adriano Cavicchi “L’Unità” 10.08.2003 “……Daniela Barcellona (Arsace e Nino ritrovato), stupenda in questi ruoli maschili…” Erasmo Valente “Il Giornale” 10.08.2003 “…spiace che tanti giochini velleitari rubino spazio alla parte positiva della serata. Cioè all’esecuzione musicale che vedeva ricostituita la splendida coppia Takova-Barcellona del magico Tancredi di Pizzi: suadente, morbida e impeccabile la prima (Semiramide), pirotecnica ma solida la seconda (Arsace)…..Alla fine ovazioni per tutti. Tranne che per il regista, naturalmente.” Paolo Scotti “Corriere Adriatico” 10.08.2003 Splendido il cast in una messinscena che attualizza il mito “…quel “cantar che nell’anima si sente” è espresso da Arsace sin dall’aria di sortita (una splendida Daniela Barcellona che ne sviscera gli “accenti nascosti” con bruno nitore)….” Fabio Brisighelli “Gazzetta di Parma” del 10.08.2003 Una Semiramide da fantascienza “…Semiramide diventa più che mai termine di quell’astrazione che Rossini va perseguendo, teso verso un ideale di bellezza incarnato nella perfezione della messa a fuoco del canto, il “belcanto” appunto. Opera difficilissima per questo, nelle istanze di una vocalità che sembra aver oggi pochi eletti in grado di sostenerla. Tra questi è senz’altro Daniela Barcellona che, nel ruolo “en travesti” di Arsace ha mostrato un’autorevolezza indiscutibile, tecnica e poetica insieme…” Gian Paolo Minardi “L’Arena” e “Il Giornale di Vicenza”10.08.2003 “Nel cast trionfo assoluto per Daniela Barcellona, Arsace “en travesti” che percorre l’ardua coloratura della parte con sciolta naturalezza e assoluta precisione….” Cesare Galla “La Repubblica” 11.08.2003 “… tra i cantanti, lodate senza riserve Darina Takova e Daniela Barcellona..." Michelangelo Zurletti “Avuj” Monument rossinià “Darina Takova – Daniela Barcellona : les dues cantants es van fusionar en un sol ens en els dos duos que van interpretar, veritables moments àlgids de la rapresentació. La mezzosoprano italiana és una de les joves figures rossinianes que asseguren el relleu en aquest repertori, gràcies a una veu esplèndida, fosca i mòrbida, sense problemes en els extrems de la tessitura i amb una soltesa que li permet superar els més endimoniats esculls técnics de la seva part sense deixar de banda els elements més emotius del seu fraseig (colpidora la seva petició de pietat per la seva mare, quan els sacerdots la insten a la venjança per l’assassinat del seu pare). Xavier Cester “Corriere Adriatico” 13.08.2003 Semiramide: ovazione per Daniela Un caloroso applauso ha segnato la fine della seconda rappresentazione di Semiramide, lunedì sera al Palafestival. Una vera e propria ovazione per Daniela Barcellona (Arsace)… “Gli Amici della Musica” Agosto 2003 Trionfo di consensi per la Barcellona e la Takova “……Sicuramente non si potrà dimenticare l’Arsace di Daniela Barcellona, trionfatrice della serata per l’assoluta padronanza della scrittura e dello stile rossiniano, che rende giustamente strumento espressivo, per l’autorità vocale e scenica che fanno fortunatamente dimenticare tutto ciò che Kaegi la costringe a fare….” Roberta Pedrotti “Opera International” “Daniela Barcellona remporte un authentique triomphe personnel dans le rôle travesti d’Arsace, dont elle esquisse la fière assurance avec une grande maîtrise de la technique et du style belcantistes..” Dino Foresio “MusiCultura” ROF D’ANNATA Il Rossini Opera Festival 2003 di Pesaro ha consacrato definitivamente la “regina” Daniela Barcellona “Questa edizione ha consacrato regina il mezzosoprano Daniela Barcellona, gia emersa da tempo a Pesaro come grande ma che ha dato il meglio di se anche come performance nel difficile ruolo di Arsace, senza un minimo cedimento nelle quattro ore della Semiramide..” Silvana Scaramucci “Opernglas” “….Quel che offriva Daniela Barcellona nella parte di Arsace era ancora una volta sconvolgente. Da una parte maschile all’altra, la cantante è sulla strada della Prima donna assoluta nella specialità rossiniana nella quale sono rimasti in pochissimi. L’aria iniziale “Eccomi alfine in Babilonia” ha provocato un uragano di entusiastici applausi che al Palafestival si sono sentiti poche volte. E per tutto lo spettacolo lei è rimasta a questa altezza. Col suo bel timbro di voce passa dalle note gravi alle note da soprano con facilità come una virtuosa sul suo strumento.” P. Koenig “Opera Actual” n. 64 – Ottobre 2003 “La reina de la festa fue Daniela Barcellona, cuyos medios vocales de lujo la han convertido en una de las grandissimas mezzos de hoy; con medios expresivos de una suavidad sobrecogedora. Su aria de entrada fue fabulosa, y sus tres dúos los cantó con una tersura de primera clase.” Roger Alier STABAT MATER – R.O.F. Pesaro Palafestival 21 Agosto 2003 Da Gli Amici della Musica Concluso il ROF 2003 con l’esecuzione sublime del capolavoro sacro “Regina incontrastata è Daniela Barcellona, perfetta, emozionante per il fraseggio intenso ed il lagato, per l’emissione morbidissima ed omogenea: la vera immagine dell’ideale tanto vagheggiato da Rossini del “Cantar che nell’anima si sente.” Roberta Pedrotti RECITAL – San Sebastian Teatro Kursaal – 4 Settembre 2003 “El Diario Vasco” 05.09.2003 “ Grande en todo “ “…Con una estensione di voce ben equilibrata, priva di forzature nel registro grave e con grande facilità nella coloratura, la Barcellona si è calata – tanto per cominciare – nel complesso Vivaldi dell’ aria ”Ho il cor già lacero”, dalla Griselda, di cui ha risolto le trappole vocali che il veneziano ha posto nella partitura con una lettura fresca ed attuale. Se vi era un minimo dubbio, abbiamo sentito che le difficoltà non la spaventano e sa calarsi pienamente nel personaggio: nella tesa aria “Va tacito e nascosto” del Giulio Cesare di Haendel, ha messo in mostra sfaccettature espressive assai interessanti, in un elegante gioco di sfumature tra il serio e l’ironico. La pastosità del suo timbro, la facilità nel regolare la respirazione e la peculiare, quanto attraente esposizione del testo cantato, nell’ aria “Che farò senza Euridice”, l’ha vista entrare nel personaggio gluckiano, Orfeo, senza alcun manierismo e, nel contempo, senza che neanche una sola nota fosse fuori posto o privata del suo preciso colore. Quando, a livello popolare, si semplicizza, parlando della facilità della musica di Rossini, bisogna porre sul tavolo della controversia arie come “Mura felici” della Donna del Lago e, di fronte a una simile sfida, “levarsi il cappello” dopo avere ascoltato la versione offerta dalla Barcellona, centrata, carica di tensione emozionale, e di dizione impeccabile. Anche soltanto per tali momenti è valsa la pena questa serata lirica. Grande in tutto. Inoltre, è evidente che i nostri cuori si sono aperti alla sua voce, poiché ci ha donato un’emozione fortissima. E che cosa non ha fatto in “Mon coeur s’ouvre a ta voix”? Davanti ad una simile Dalila, sensuale, provocatrice e pericolosa, si soccombe facilmente, malgrado si sia risposto solo col calore di applausi educati. Ciò che maggiormente sorprende in questa artista è la facilità nel passare da un personaggio all’altro, perché da quella danzatrice traditrice si è calata, in maniera quasi impercettibile, nell’eleganza e sottigliezza di “Acerba voluttà”, da Adriana Lecouvreur, in un travestimento intellettuale che raramente si trova nel “bel canto”. E…la tenera dolcezza di “Connais –tu le Pays” di Mignon??? Béh, squisita!! La sivigliana Leonora di Guzmàn è stata impersonata in un angosciato “O mon Fernand” da “La favorite “ donizettiana, dove il dolente verso era in perfetta sintonia con una voce modulata in colori scuri e tesi ed assolutamente padrona del “legato”. Un vero peccato che non si sia pensato di farla cantare con un’orchestra. Michel Fraile “Opera Actual” n. 64 – Ottobre 2003 “Con el recital de Daniela Barcellona concluyó la Quincena Musical Donostiarra. Una actuación que por su contenido, formado por arias de ópera, y por las cualidades de la voz de la mezzo, su riqueza de armónicos, su vitalidad y temperamento escénico, debió realizarse con orquesta y no con las limitaciones de las reducciones a piano…..” Agustin Achùcarro PREMIO “GRANDE DELLA LIRICA” Modena, 21 Settembre 2003 “Avis Notizie” N. 4 - Novembre 2003 “… La perfetta riuscita della manifestazione ha trovato il suo fulcro nella partecipazione del celebre mezzosoprano triestino Daniela Barcellona, premiata col titolo di “Grande della lirica”, onorificenza assegnata, negli anni precedenti, a Mirella Freni, Nicolaj Ghiaurov, Franco Corelli. Alla Barcellona è stata consegnata una scultura-bassorilievo eseguita dal famoso maestro concittadino Tomaso Bonantini, raffigurante Duomo e Ghirlandina, simboli di Modena. In assenza dell’Artista, indisposto, l’opera è stata donata al mezzosoprano dalla figlia del maestro, signora Anna Rita.…….. “Il “clou” del bel pomeriggio musicale stava soprattutto in Daniela Barcellona, l’ospite d’onore, che ha concesso al pubblico l’esecuzione di tre brani, tra entusiastiche ovazioni e reiterate richieste di “bis”, appunto non disattese. Dopo aver colloquiato col pubblico ringraziando con grande calore e cordialità, si è poi esibita in “Favorite” (versione francese), “Tancredi”, “Carmen”. La sua vocalità, privilegiata da un colore caldo e pastoso, dalle vellutate bruniture del registro grave alle lamine lucenti dell’acuto e alla fosforescenza della “coloratura”, la solidità del suo bagaglio tecnico che le permette omogeneità d’emissione e perfezione di legato in ogni zona del pentagramma, la totale adesione alla parola scenica, il soggiogante “pathos” emozionale scaturito dal suo canto, hanno letteralmente stregato l’uditorio. L’accompagnava al pianoforte il marito ed insegnante M° Alessandro Vitiello, anch’egli triestino, affermato pianista e direttore d’orchestra, che ha saputo imprimere ad ogni brano il giusto “colore”, facendo da colonna portante al canto di Daniela Barcellona”… Franca Vittoria Verardi L’ITALIANA IN ALGERI - Roma Teatro dell’Opera - 22-26-28-30 Ottobre 2003 “Il Messaggero” 26.10.2003 Applausi e divertimento per “L’Italiana” di Rossini “..E la squadra dei cantanti dell’Italiana va in gol con tutti i suoi elementi……Daniela Barcellona, Isabella di grande merito musicale e tecnico….” Al.G. “La Repubblica” 27.10.2003 “…e ha una compagnia di canto di grande rilievo,…una Daniela Barcellona che non sarà proprio nei panni per lei più giusti ma che sfoggia bella voce e coloratura impeccabile….” Michelangelo Zurletti “Musica Exite” 27.10.2003 “ …Impeccabile Daniela Barcellona nei panni di Isabella, una voce sicura, bella e dotata di grande estensione…” Attalea “L’Opera” n. 177 – Novembre 2003 Giocando all’….Italiana! “Da chi cominciare? Per cavalleria e per patriottismo, ma soprattutto perché è lei a dire il titolo all’opera, cominciamo dall’italiana, cioè da Daniela Barcellona. Sebbene il suo fisico imponente sia più adatto ai ruoli en travesti delle opere serie che a quelli comici, Isabella è l’ideale per la sua vocalità. Sebbene lo spessore della voce non fosse quello solito e le agilità fossero pulite ma meno perentorie, ne restava d’avanzo per una Isabella splendida. Anche scenicamente la Barcellona si fa apprezzare : il suo metro e ottanta abbondanti non le impedisce di muoversi con leggerezza e con grazia quasi ballettistiche e d’incarnare plausibilmente Isabella, perché questa statura, sfruttata con ironia, ben si attaglia a una donna così imperiosa ed energica.” Mauro Mariani CONCERTO PER MADRE TERESA IN VATICANO 26 Ottobre 2003 “Radio vaticana” – Radiogiornale Grande afflusso di pubblico, ieri pomeriggio, nell’aula Paolo VI in Vaticano, al concerto in onore di Madre Teresa “…la voce di Daniela Barcellona, mezzosoprano, tra i più importanti e rinomati nel mondo, dai colori e dalle agilità perfette;….” Don Luca Pellegrini “L’Opera” n. 177 – Novembre 2003 “Quest’oratorio ha goduto di un’esecuzione d’altissimo livello da parte di Gianluigi Gelmetti, sul podio dell’Orchestra e del Coro del Teatro dell’Opera, e di due splendidi cantanti quali Daniela Barcellona – voce purissima, priva di qualsiasi pecca umana ..” Mauro Mariani RECITAL – Washington 6 Novembre 2003 ”La Nacion USA” 13.11.2003 L’ambasciata d’Italia brillò con un recital trionfale di Daniela Barcellona Uno dei grandi nomi lirici dei nostri giorni Una preziosa voce indimenticabile “..L’Ambasciata d’Italia fu “invasa” dalla preziosa voce di una delle sue massime esponenti che deliziò il pubblico presente con un repertorio sensazionale. Vivaldi (Griselda) Handel (Giulio Cesare) Gluck (Orfeo ed Euridice) Saint-Saens (Sanson e Dalila) e Donizetti (La favorite), furono alcuni dei compositori inclusi nel programma di questo recital trionfale della Barcellona, accompagnata al pianoforte dal marito, il pianista Alessandro Vitiello. Non mancò nemmeno in questo recital Rossini, l’autore preferito dalla mezzosoprano italiana, del quale interpretò “Mura felici” da La donna del lago. Daniela interpretò temi amorosi con eclettismo e bravura… La voce della Barcellona si può inserire nelle voci delle “mezzo acute”. Il timbro è così leggiadramente attrattivo che fa emergere questa particolarità in tutto il suo splendore. Intensità e sensualità vocale Daniela utilizzò Vivaldi e Haendel come preludio per riscaldare la voce guadagnandosi l’attenzione del pubblico e si fece onore nel “Mura felici” de La donna del lago. Nella seconda parte si distinse la classe con la quale interpretò “Connais-tu le pays?” della Mignon di Thomas. Eccelse anche in “Acerba voluttà” da “Adriana Lecouvreur “ e in “Mon coeur s’ouvre a ta voix” da Sansone e Dalila. Arie, queste, piene di rotondità e sensualità per l’intensità che il pianoforte ispira. Dimostrò infine un buonissimo stile belcantista nell’aria de “La Favorita”, con un finale splendente, che lasciò l’uditorio affascinato e con il desiderio di continuare ad ascoltarla. Ariadna Alvarado |