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Ufficio stampa 2002

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IL BARBIERE  DI SIVIGLIA – Firenze

Teatro Comunale  24-27-29 Gennaio-2-5 febbraio 2002

“Il giornale della Toscana” 26.01.2002

La Barcellona domina il “barbiere”

Il mezzosoprano protagonista incontrastata

Daniela Barcellona ha dominato l’opera: voce potente, simpatia e carattere.

Per lei tantissimi applausi

“…Le cose migliori sono venute dalle voci. Bellissima, densa, espressiva quella del mezzosoprano Daniela Barcellona….

Marcello de Angelis

“La Repubblica” 26.01.2002

“…Barcellona  dal canto suo possiede una voce sontuosamente scura: assai estesa, di volume imponente, sembra giungere dalle profondità dell’averno, ma sa anche essere duttile, come dimostra quando affronta le agilità, il gusto musicale è sopraffino, la consapevolezza stilistica perfetta. Dopo la cavatina è stata festeggiata da un mare di battimani. Il peso specifico del mezzo vocale e l’autorevolezza della figura sono tali che la sua Rosina non può essere la solita piccante, vispa verginella. Assume invece i tratti di una donna matura e scaltra, addirittura di consistenza quasi tragica. Tanto più in un contesto come questo dove, sia a causa della conformazione fisica che dello spessore vocale, agli altri cantanti non rimane che far da contorno…”

Gregorio Moppi

“L’Opera”  n. 158 – Febbraio 2002

Il caleidoscopio del barbiere

“….Dominatrice della situazione è stata sicuramente Daniela Barcellona, la voce più ampia, fluente e agile di mezzosoprano che oggi militi in questo repertorio, dove anche la sua Rosina – apparentemente non paragonabile per imponenza vocale e fisica ai suoi impagabili personaggi “en travesti” – si è segnalata per il soggiogante smalto timbrico, la perfetta omogeneità del colore, la brillantezza del virtuosismo, oltre che per una disinvoltura espressiva di grande comunicativa, tali da assicurarle l’autentico successo della serata…”

Davide Annachini

LA FAVORITE – Las Palmas

Teatro Cuyas –12-14-16 Marzo 2002

“La Provincia” Diario de Las Palmas 14.03.2002

Giovanile e convincente “Favorita”

“…Non per semplice galanteria, ma per gli applausi più calorosi che le furono tributati, cominceremo da Daniela Barcellona, che aveva già dato un’ottima impressione nel “Barbiere” di due stagioni fa. Questa giovane mezzosoprano non solo possiede una voce di singolare potenza e di grande bellezza, ma si mostra anche sicura tecnicamente in tutta la sua esibizione. D’altro lato la sua dedizione e la sua espressività rendono perfettamente credibile la forza drammatica del suo personaggio, tanto da riuscire a commuovere il pubblico. Sia nei duetti, con il tenore e con il baritono, sia nella sua aria, la Barcellona si è esibita con totale generosità, meritandosi quegli applausi che non facevano altro che riflettere la soddisfazione generale di poter godere direttamente di una cantante di prima classe come lei…”

Leopoldo Rojas-O’Donnell

“…Daniela Barcellona ha dimostrato su questo palcoscenico il suo valore e ha, con questo ritorno, confermato che è una dei mezzosoprano più importanti del momento, non solo per la sua immensa qualità vocale, ma anche per il suo modo così convincente di avvicinarsi al personaggio…..”

M.R. Sanchez M.

“L’Opera n. 160 – aprile 2002

“…Daniela Barcellona ha sfoderato i suoi bellissimi e potenti mezzi vocali per delineare una Léonor dolce e remissiva, ma anche determinata e drammatica; la ricchezza della gamma dei colori, il buon fraseggio e l’ottima tecnica vocale prospettano per il mezzosoprano italiano un futuro sempre più luminoso…”

Sabino Lenoci

“L’Opera Actual” n. 51 – Maggio giugno 2002

Daniela Barcellona atrajo gran parte de la atención de La Favorite rapresentada en Las Palmas

“….Daniela Barcellona sacó a relucir toda la inmensa calidad y potencia de su voz en una interpretación de Leonore llena de sensibilidad y verdad..”

Cayetano Sanchez

I CAPULETI E I MONTECCHI - Las Palmas

Teatro Cuyas – 9-11-13 Aprile 2002

La Provincia” – Diario de Las Palmas 14.04.2002

Nueva “Aetas Aurea” del belcanto

“…Si continua a parlare di crisi delle voci, crisi di maestri; si sente nostalgia per il glorioso splendore delle grandi voci del passato, e si deplora l’attuale panorama operistico. E, nonostante ciò, quando abbiamo ascoltato i duetti di Daniela Barcellona e Cristina Gallardo Domas, sinceramente non solo non abbiamo rimpianto i tempi passati, ma ci siamo sentiti profondamente commossi per la magnificenza delle voci e dell’interpretazione…

L’interesse generale si è concentrato sul duetto femminile. Perché, oltre alle voci eccellenti, la Barcellona e la Gallardo hanno manifestato un abbandono totale nell’espressione, in modo da restituirci il più puro stile belliniano, che non potrebbe esistere senza questo requisito…. Daniela Barcellona ha rappresentato un Romeo spettacolare, in questa versione che rispetta l’originale di Bellini, che affidò l’interpretazione di questo personaggio a una mezzosoprano (Giuditta Grisi) e non ad un castrato come si vorrebbe supporre…. La bellezza dello strumento di questa cantante si manifesta con assoluta omogeneità tanto nell’estremo grave (impressionante  il registro di petto nel sol grave della cavatina) come nell’acuto (spettacolare il si naturale della cabaletta) la sua sicurezza tecnica e la sua espressività fanno del suo, un Romeo di riferimento, difficilmente superabile attualmente.”

Leopoldo Rojas-O’Donnell

“Opera Actual”

“….apareció en escena Romeo, una Daniela Barcellona debutante en el papel con una fuerza arrolladora y una presencia fisica impresionante; con ella vino el brío y la emoción.”

                                                                                                       Cayetano Sánchez

                                        “L’Opera” n. 160 – Maggio 2002

“….Daniela Barcellona ha effettuato un folgorante debutto nel ruolo di Romeo (il secondo nel giro di un mese, era già stata qui a Las Palmas, a marzo, Lèonor ne La Favorite): Il mezzosoprano triestino ha conquistato per la sbalorditiva sicurezza e la granitica forza, scolpita nel marmo, con le quali espugna i più arditi passi di agilità e le più spericolate variazioni. Se si aggiunge a ciò il gusto sorvegliatissimo dell’interprete e la bellezza vellutata dello smalto vocale, omogeneo e bronzeo (ma un bronzo dai riflessi dorati) in tutti i registri, si possono comprendere le accoglienze entusiastiche riservatele dal pubblico. Se pagine come “la tremenda ultrice spada” erano affrontate con il piglio e il mordente della grande fuoriclasse, rendendone a dovere gli scintillanti bagliori, anche nei momenti più lirici e percorsi da venature patetiche (la struggente “Deh, tu bell’anima) Daniela Barcellona ha dispiegato la bellezza di un canto che non è solo frutto di una tecnica straordinaria: è “anima”, appunto, allo stato puro…Il pubblico ha mostrato di gradire, riservando alla parte musicale e vocale accoglienze caldissime, con numerosi applausi a scena aperta e una vera e propria ovazione finale per Cristina Gallardo Domas e Daniela Barcellona.”

Nicola Salmoiraghi

L’ASSEDIO DI CORINTO – Corinto

Acrocorinto  28-30 Giugno 2002

“L’Opera” n. 163 Luglio-agosto 2002

L’Assedio nei luoghi dell’assedio

“….Sugli scudi la prova di Daniela Barcellona come Neocle: Il bel timbro brunito e patetico, l’appagante sicurezza stilistica, la bravura nella recitazione en travesti rendono ormai sempre più preziosa la sua affinità drammatica con i ruoli da guerriero rossiniani.”

Roberto Mori

“Opernglas” – Settembre 2002

“….il più grande applauso, giustamente, è andato alla giovane Daniela Barcellona nella parte di Neocle. La sua voce di mezzosoprano incanta per la ricchezza di sfumature, l’intensità del timbro ma, più di tutto, per gli attacchi controllati, che fanno della sua prestazione qualcosa di speciale. Con le sue fioriture raffinate, ha conquistato velocemente il pubblico…E’ una cantante promettente d’eccezione tra i giovani talenti del giorno d’oggi…”

R.Tiedemann

 LA DONNA DEL LAGO - Montpelier

Opéra Berlioz –Le Corum 23 luglio 2002

“Opera international” – settembre 2002

“…Grand succès aussi pour Daniela Barcellona qui apporte au rôle travesti de Malcolm, une présence dramatique indèniable.”

           P.C.

LA DONNA DEL LAGO – Salisburgo

Festival – 27-29 Agosto 2002

“Il corriere della sera” 29.08.2002

“…una serata che ha scatenato entusiasmo unanime come forse nessun’altra al festival di quest’anno…argento a Daniela Barcellona, contralto dalla voce grossa ed espressiva ma agilissima al contempo….”

“Liberation” 29.08.2002

“Donna del lago” d’un autre âge

“.. la mezzo couleur cassis Daniela Barcellona est pourtant familière des grandes scènes et des grands chefs de la planète. Son Malcolm, témoigne – il était temps! – d’un vrai mordant de bel-cantiste qui fait mouche sur le “Mura felici”, la cavatine “Elena oh tu, che chiamo”, l’aria “Ah! Si pera: ormai la morte” et les coloratures merveilleuses du “Che sento oh me infelice!.”

Erich Dahan

“Il Piccolo” 31.08.02

Superba esibizione del mezzosoprano  Daniela Barcellona, un vero trionfo a Salisburgo. Reduce da clamorosi successi sui palscoscenici di mezzo mondo, la giovane cantante lirica triestina, Daniela Barcellona, ha “rischiato” addirittura di rubare la scena al celebre tenore peruviano Juan Diego Florez. E’ successo al festival estivo di Salisburgo martedì scorso, quando il pubblico ha lungamente acclamato la mezzosoprano impegnata nella difficile esecuzione de “La donna del lago” di Rossini. Nell’ambito di un cartellone che quest’anno non pare aver offerto elevati picchi di qualità artistica, la prova di Barcellona è stata senz’altro tra le migliori performance di una manifestazione che tradizionalmente raduna tutti i grandi maestri e i grandi cantanti prima dell’inizio delle stagioni musicali. Un’altra conferma dunque, per la fama ormai consolidata della giovane cantante, acclamata nelle sale e nei teatri più prestigiosi del mondo, dalla Scala di Milano al Metropolitan di New York, dall’Opera di Roma alla Philarmonie di Berlino. Dopo aver vinto numerose competizioni (tra cui il mitico Concorso Pavarotti) Daniela Barcellona è stata consacrata in campo internazionale come protagonista del “Tancredi” al Rossini Opera Festival di Pesaro a cui è seguito, l’anno scorso, un altro strepitoso successo proprio ne “La donna del lago” tanto che proprio a dicembre del 2001 le è stato attribuito il Premio “Rossini d’oro.”

“L’Opera” n.165 Ottobre 2002

“…Di grande presenza anche Daniela Barcellona nel ruolo en travesti di Malcolm, l’amante di Elena: infatti ha sorpreso il pubblico con l’intensa interpretazione della sua parte, una vera e propria forza della natura in possesso di una potente voce di mezzosoprano…”

Helmut Christian Mayer

“Opernglas” n. 10 – Ottobre 2002

“… il mezzosoprano Daniela Barcellona, nel ruolo “en travesti” di Malcolm, esegue Rossini con ineguagliata maestria, offrendo una interpretazione dallo stile sicuro e raffinato. Con voce carica di armonici e sfumature, infonde vita al personaggio: dolce e vigorosa nei cantabili, con completo controllo negli attacchi delle cabalette….”

F. Heurich

LUCREZIA BORGIA -– Milano

Teatro degli Arcimboldi –28-30 settembre 2-4-7 Ottobre 2002

“La Repubblica”

Arcimboldi: che splendida Lucrezia

“…Davano spicco al primo cast l’Orsini fisicamente calzante e vocalmente svettante di Daniela Barcellona….”

Angelo Foletto

“La Stampa”

Si esalta in “Lucrezia” il sogno del belcanto

“…e Maffio Orsini ha la splendida voce “en travesti” di Daniela Barcellona: spavalda nei panni del guerriero, col suo canto scuro, caldo, ricco di armonici, aumentava il piacere dell’ascolto, condizione primaria perché “Lucrezia Borgia” diventi una cosa viva…”

Paolo Gallarati

“Vivi Milano”

Lucrezia Borgia? Una madre amorosa

“…di tutto rispetto il cast vocale, dominato da Mariella Devia…e da Daniela Barcellona (una delle più interessanti voci di mezzosoprano dell’attuale scena lirica, nel ruolo en travesti di Maffio Orsini)….”

Daniela Zacconi

“La Provincia di Como”

Che trionfo per Lucrezia

“Daniela Barcellona infine, a cui tocca forse la pagina più famosa dell’opera il brindisi “Il segreto per esser felici”, ha reso con raggiante voce mezzosopranile il ruolo di Maffio Orsini…”

Giancarlo Arnaboldi

“La Prealpina”

Una Lucrezia Borgia quasi perfetta

“…Una conferma, infine, viene dalle doti vocali del mezzosoprano Daniela Barcellona, impegnata nel ruolo “en travesti” di Maffio Orsini, amico di Gennaro: a ragione il maestro Muti l’ha inserita nel cast di “Ifigenia in Aulide” di Gluck del 7 dicembre prossimo…”

Federica Lonati

“L’Opera” n. 165 – Ottobre 2002

“…Magnifica, a sua volta, la prova di Daniela Barcellona nei panni di Maffio Orsini. Il mezzosoprano ha dispiegato tutto il fascino di un colore vocale screziato di ombreggiature che, nel registro grave, si tingono di vellutati bagliori. Risplendente anche in un registro acuto intemerato e lucente, la cantante, assolutamente padrona della tecnica e dello stile del belcanto, si è lanciata con sicurezza nelle vorticose strofe del suo Brindisi “Il segreto per esser felici”, variandole, nella ripresa, con appropriatezza e fantasia. Forte di una tecnica di prim’ordine, la Barcellona è stata superba anche nel duetto del secondo atto con Alvarez, dove alle doti della cantante si sono unite quelle altrettanto considerevoli dell’interprete….”

Nicola Salmoiraghi

IFIGENIA IN AULIDE - Milano

Teatro degli Arcimboldi –7-10-13-15-18 dicembre 2002

“La Repubblica”

Ifigenia travolta dagli applausi

“.. Nel terzo atto Ifigenia decide di immolarsi e dà l’addio prima ad Achille e poi a Clitemnestra, madre dal canto spiegato e disperato (altro trionfo per l’interprete più brava di quest’opera al femminile)….”    

                                                                                                          Leonetta Bentivoglio

Uno spettacolo elegante e dinamico

“…Per il resto dobbiamo soltanto spendere elogi se non per la pronuncia francese, certo per le qualità vocali…per la scultorea Clitemnestra di Daniela Barcellona….”

Michelangelo Zurletti

“La Stampa”

“…Clitemnestra (Daniela Barcellona) magnifica. Prima patetica senza frignare, poi, quando il suono diventa duro, tellurico, quasi come un cupo rumore (…) il suo canto è solo rabbia, furore, mentre prorompe l’odio per il marito Agamennone”.

Sandro Cappelletto

“Il resto del Carlino” – “La Nazione” – “Il Giorno”

Ifigenia trova l’assoluto

“….. e Daniela Barcellona quale Clitemnestra, che davvero unisce la passionalità al nitore,  il pathos alla classicità…….”       

Lorenzo Arruga

“Il Giornale”

La dolce “Ifigenia” di Muti conquista gli Arcimboldi

“.. Formidabile Clitennestra, sin dal primo momento, Daniela Barcellona – gran temperamento, e che battimani – sfoga poi la sua invettiva. L’invocazione a Giove perché scagli la folgore, con forza drammatica e splendido nerbo timbrico….”

Alberto Cantù

“Il Manifesto”

Ifigenia, chi ha paura del lieto fine?

“.. non è certo una cosa comune che un’opera di questo tipo venga ripetutamente interrotta dagli applausi, che premiano le prestazioni strepitose, per bellezza vocale e intensità espressiva, di Violeta Urmana (Ifigenia) e Daniela Barcellona (Clitennestra)….”

Arrigo Quattrocchi

“L’Opera” n. 168 – Gennaio 2003

“…Sul palcoscenico la parte delle “leonesse” l’hanno fatta due primedonne di classe straordinaria: Violeta Urmana (Iphigènie) e Daniela Barcellona (Clytemnestre)…

…non meno brava Daniela Barcellona. Di questo mezzosoprano conosciamo il vellutato splendore del timbro, il bronzo imperioso del registro grave e la lucentezza di quello acuto. Nonché la personalità, da vera “primadonna”, dell’interprete. Tutte qualità ribadite in quest’occasione con autorità, se possibile, ancora più matura e incontrovertibile.

La sua Clytemnestre, cantata con l’”aplomb” della grande musicista, ha colpito per la finezza e la morbidezza del gusto, che sotto l’impeccabile superficie della marmorea classicità del suo personaggio, nascondeva le lacerazioni di un’anima in tumulto. Se così la sua struggente aria del secondo atto “Pour un père cruel”, è stata cesellata in punta di cuore, con abbandono e accorato trasporto, si è lanciata con l’impeto adeguato nelle brucianti volute della grande aria “di furore” del terzo “Jupiter, lance ta foudre”, grande esempio di belcanto drammatico eseguito ad un livello stupefacente. Un’ovazione (la più scrosciante della serata) ha siglato il termine di questo superbo momento…”

Nicola Salmoiraghi

“Famiglia Cristiana” n. 50/2002

L’ennesimo trionfo di Riccardo Muti

“…Dei cantanti, impegnati stilisticamente non meno che vocalmente, sugli scudi la sofferta protagonista Violeta Urmana e la vibrante Clitennestra di Daniela Barcellona”.

Giorgio Gualerzi

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