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Ufficio stampa 2001

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L’ITALIANA IN ALGERI - Oviedo

Teatro Campoamor-15-17-19 Gennaio 2001

“La voz de Asturias” – 17.01.2001

“…El personaje femenino principal, Isabella, estuvo perfectamente representado por Daniela Barcellona, que demostró tener una voz de extraordinaria calidad, belleza y fortaleza, a la par que unas notables cualidades como actriz, dejando ver a una Isabella segura de su fisico y de su poder sobre los hombres, y para nada intimidada por haber caído prisionera del Bey de Argel. La presentación de Isabella con el aria “Cruda sorte” y el famoso rondó “Pensa alla patria”, que también canta Isabella pidiéndole a Lindoro que cumpla su deber pensando en su pais, fueron dos de los momentos donde más se dejaron ver las dotes vocales de Daniela Barcellona..”

Cristina Rio

“La nuova España” 17.01.2001

Orfebrería rossiniana

“….Daniela Barcellona es una Isabella esplendente. Produce vértigo la madurez vocal de una cantante jovencísima, que está siendo el gran acontecimiento de la lírica europea, al margen de operaciones comerciales y lanzamientos ficticios. La Barcellona se ha ganado la primacía entre las mezzos rossinianas graciasa a su trabajo y capacidad. Es la suya una voz de muchos quilates, de timbre rico y carnoso, amplísimo volumen, fraseo nítido y que técnicamente se recrea en las agilidades con una naturalidad que asombra. Hace una Isabella con personalidad, que la sitúa entre las grandes de este rol. Se integra, de este modo, en la estirpe de la Horne, de la Valentini-Terrani o de la Berganza, por citar algunas de las “italianas” memorables. Es divertida, pero también autoritaria. Se lanza al vacío, sin red ante un personaje engañoso al que hay que valorar en su immensidad con certeza. El olfato escénico de la Barcellona es un valor añadido. Dará mucho que hablar esta mezzo italiana, y esperemos que se tengan los reflejos de vincularla lo más posible a nuestra temporada.

                                                                                                            Cosme Marina

“Scherzo” n. 152 – Marzo 2001

Y para terminar, Rossini

“…Mucho más interesante fue el capitulo musical. La sustitución, por razones de calendario, de Lola Casariego por Daniela Barcellona fue todo un golpe de suerte, ya que suponía la presentación de esta artista en España. Tiene muchos elementos a su favor para convertirse en “la” mezzo rossiniana del momento, heredando el trono de las Horne, Berganza o Valentini. Con un color muy bello, un timbre muy redondo en todos los registros y una presencia escénica válida, la Barcellona se comió materialmente la escena…”

Luis G. Iberni

NORMA – Parma

Teatro Regio – 7-9-11-13-18 Marzo 2001

“Il Giornale della Musica”

Una Norma filologica a Parma

“…una Adalgisa (Daniela Barcellona) che ha affrontato l’accresciuta incidenza del suo

  ruolo con felice impegno…”

“Gli Amici della Musica” Aprile 2001

“Daniela Barcellona (che però non è il soprano voluto da Bellini): voce perfettamente emessa, ampia, morbida, piena, omogenea in tutta l’estensione, quest’artista in continua crescita si conferma come una delle maggiori personalità del panorama lirico moderno e la sua Adalgisa è semplicemente incantevole…”

                                                                                                                              r.p.

GINEVRA DI SCOZIA - Trieste

Teatro Verdi – 21-24-27-29 aprile/2 maggio 2001

“Messaggero Veneto” 23.04.2001

“Ginevra” La regina di Trieste

                 “Ritorno trionfale per l’opera di Mayr che inaugurò il teatro 200 anni fa”

“…l’assenza della Bonfadelli ha vieppiù concentrato l’attenzione su Daniela Barcellona, giovane mezzosoprano triestino quanto mai atteso dopo i trionfi internazionali seguiti al Tancredi di Pesaro, e il suo Ariodante en travesti, creato per il marchesino, mitico sopranista, è stato veramente eroico e generoso, come un cavaliere antico, trovando, fin dalla prima cavatina, accenti di superba e doviziosa eloquenza, sempre aristocratici, ma ardenti nei palpiti drammatici e teneri negli affetti….”

Danilo Soli

“Il Gazzettino” Trieste – 23.04.2001

La replica dell’emozione

“…nella compagnia impegnata al “Verdi” sono emerse proprio le qualità del personaggio di Ariodante, assegnato alla triestina Daniela Barcellona, mezzosoprano specializzato nei ruoli en travesti. Una voce possente, carica di mistero e di venature ambigue, l’unica interprete applaudita con calore dal pubblico….”

Daniela Bonitatibus

“Il Gazzettino” 23.04.2001

La dimenticata “Ginevra di Scozia” torna a vivere dopo duecento anni

           “…Purtroppo la scrittura di Mayr impegna le voci in modo tremendo: a Trieste emergeva Daniela Barcellona nei panni di Ariodante…”

Paolo Petazzi

“Il sole 24 ore” 29.04.2001

Trieste, mai dire Mayr se torna con “Ginevra”

“..... e’ una giovane e sicura gloria Daniela Barcellona: fisico da cestista su una linea di canto duttile e ampia, per colore e fraseggio; a Trieste giocava in casa, ma le feste tributate al suo ruolo “en-travesti” di Ariodante erano pari a quelle riservate all’indimenticabile Tancredi pesarese di due estati fa…”

Carla Moreni

“L’Opera” n. 151- Maggio 2001

  Quel medioevo un po’ così…

“…A conti fatti diremo che, sovvertendo ogni pronostico, il secondo cast si è dimostrato molto più compatto ed equilibrato della compagnia titolare dove la sola Daniela Barcellona, il mezzosoprano triestino qui al suo tardivo debutto in un ruolo protagonista nella sua città natale, era all’altezza del compito. A parte i meriti strettamente vocali, numerosi e notevoli come si sa, l’Ariodante della Barcellona si è sempre più imposto nel corso della recita, dimostrando non solo un buon dominio dei fiati e delle agilità, ma anche un fraseggio accattivante e notevole grinta scenica…”

Rino Alessi

“Il Giornale della Musica”  Maggio 2001

“Non può che essere globalmente positivo il giudizio sul cast vocale, nel quale svettava uno splendido Ariodante, superbamente impersonato dal mezzosoprano triestino Daniela Barcellona, vera protagonista della serata.”

Giorgio Cerasoli

“Opera International” n. 258 – Giugno 2001

“A Trieste, nous avons été impressionnés par le splendide Ariodante de Daniela Barcellona, au timbre généreux et sombre, à l’émission homogène sur toute l’étendue du registre, au phrasé scrupuleux.”

            Umberto Fornasier

“Ritmo” n. 733 – Luglio-Agosto 2001

“…Daniela Barcellona in Ariodante è stata ideale (il timbro è da mezzo con sfumature da   contralto), senza nessun problema di estensione, stile, agilità….”

       Jorge Binaghi

“Opera Actual” n. 46 - Luglio Agosto 2001

“…..resultando Daniela Barcellona, mezzo triestina en  alza y que además debutaba en su ciudad, la auténtica triunfadora de la noche interpretando en travesti a Ariodante…”

A.M.

TANCREDI – Marsiglia

Opèra – 12-15-17-20-23 Giugno 2001

“Opera International”

“…Et pourtant…Il y avait sur le plateau un duo de choc, constitué de Daniela Barcellona et d’Annick Massis. Pour une fois, nous avions affaire à une vraie mezzo pour Tancredi, avec de beaux graves pleins et timbrés, une voix puissante et équilibrée, une crédibilité drammatique de tous les instants, qui forcent l’admiration..” 

Romain Feist

MESSA DA REQUIEM (Verdi)Verona

Arena  29-6-2001

“Il Giornale” 01.07.2001

“….eccellente la Barcellona, cui molto giova il belcanto rossiniano alla nitidezza e all’affondo della parola cantata di Verdi…”

Alberto Cantù

“Il Gazzettino” 01.07.2001

“Si sono messe in evidenza le voci del soprano Daniela Dessì e del mezzosoprano Daniela Barcellona, di grande drammaticità nel duetto del “Recordare” e nell’”Offertorio”….

“L’Opera” n.158 Luglio-Agosto 2001

“….Sugli scudi le prove delle interpreti femminili, in particolare quella di Daniela Barcellona, eccellente per omogeneità di emissione e sensibilità;….”

Roberto Mori

MESSA DA REQUIEM (Verdi) Milano

Nuovo Auditorium  Luglio 2001

“Il Giornale” 08.07.2001

“….Fra i solisti, d’assoluta eccezione il mezzosoprano Daniela Barcellona: voce ricca, pastosa, ben vibrata, controllata e partecipe, esente da visceralità e attentissima agli “affetti delle parole….”

Alberto Cantù

LA DONNA DEL LAGO –R.O.F. Pesaro

Palafestival 12-15-18-21-23 agosto 2001

“La Repubblica” 14.08.01

Quei guerrieri bellicosi innamorati del belcanto

“…chi ci crede è Juan Diego Florez….e così la bravissima Daniela Barcellona nel ruolo en travesti dell’innamorato destinato a sbaragliare gli avversari….”

Michelangelo Zurletti

“Il resto del Carlino” 14.08.01

Romantico tuffo nel lago di Rossini

“….c’è una coppia di giovani che dalla natura sembra proprio nata per miracolosa generazione: sono Daniela Barcellona e Juan Diego Florez, i quali possiedono veramente la forza vergine di un canto dove la tecnica è dominata compiutamente,  le parole hanno il loro peso e la loro sorpresa, i colori sono innumerevoli….”

Lorenzo Arruga

“…Daniela Barcellona ha trionfato su tutti suscitando applausi  entusiastici da stella di primissima grandezza…”

Ivana Baldassarri

“L’Arena” 14.08.01

Un Rossini da fiaba con la firma di Ronconi

“…per non parlare poi del mezzosoprano Daniela Barcellona, astro nascente del belcanto rossiniano, che è stata semplicemente splendida….”

Piero Ferrari

“Il Messaggero” 14.08.01

La donna del lago con Ronconi appare in una luce diversa

“…Daniela Barcellona nel ruolo “en travesti” di Malcolm, ha confermato in pieno le sue qualità interpretative che avevamo ammirato due anni fa nel Tancredi…”

Luca della Libera

“La Stampa” 14.08.01

Una travolgente “Donna del lago”

“…Il contralto Daniela Barcellona crea nel guerriero Malcolm un personaggio che Rossini affida evidentemente alla bravura dell’interprete: la parte non è di altissima qualità, perché “La donna del lago” non è  “Semiramide” ed ha le sue zone d’ombra, ma cantata così, con quel timbro scuro e sensuale, e i gorgheggi resi con una carnalità conturbante, diventa un personaggio per leonesse della scena lirica.”

Paolo Gallarati

“Il Giornale” 14.08.01

Pesaro ammaliata dall’estro di Ronconi

“…tutto il resto lo faceva, com’è ovvio, la musica. Morbida, struggente, avvolgente, percorsa da fremiti sensuali e guerreschi, trovava soprattutto nei “pupilli” di Pesaro Daniela Barcellona e Juan Diego Florez, qui nati e meritoriamente osannati, i suoi più trascinanti interpreti: sbalordiva lei (Malcolm appunto) nella celebre e impervia “Mura felici”…”

Paolo Scotti

“L’Unità” 14.08.01

Ronconi nel lago di Rossini svela l’orrore dell’umanità

“…Daniela Barcellona (Malcolm) ha profondamente esaltato la sua voce di contralto…”

Erasmo Valente

“Il tempo” 14.08.01

Onirico il Rossini di Luca Ronconi

“…Per non parlare poi della mezzosoprano Daniela Barcellona (Malcolm), astro nascente del “belcanto rossiniano” splendida al pari del soprano Mariella Devia-…”

Piero Ferrari

“Corriere Adriatico” 14.08.01

Barcellona Signora del ROF

Nel dopofestival “assalto” di ammiratori e fotografi

“…chi non ha conosciuto difficoltà, vivendo l’ennesima gran serata di una carriera da grande stella, è Daniela Barcellona, la conclusione, nel primo atto, di recitativo e cavatina, Malcolm è salutato da un boato; è lei la nuova signora del Rossini Opera Festival. A fine opera, al fresco del giardino di Ratti, il suo tavolo è stato preso d’assalto da ammiratori e giornalisti. Potrebbe pavoneggiarsi, ma ha sensibilità spesso sconosciute ad altri meno bravi e più vanitosi protagonisti. Peccato che il prossimo anno non possa tornare a Pesaro (canterà a Salisburgo) …”

Gianluca e Luciano Murgia

“La donna del lago” incanta il Palafestival

“…e con Florez la palpitante Daniela Barcellona, mezzosoprano contralto d’ugola intensa e seducente, che nel contesto particolare sembra riassumere su di sé il senso profondo della partitura;…”         

Fabio Brisighelli

“Avvenire” 14.08.01

Ronconi romantico per Rossini

“….Non sappiano in che ordine citare i tre protagonisti, perché il loro contributo è stato ugualmente importante….il mezzosoprano Daniela Barcellona per il rigore della fioritura e lo spessore del timbro…”

Virgilio Celletti

“Il Giornale di Vicenza” 14.08.01

A Pesaro allestimento convincente e artisti all’altezza

“Per questa “Donna del lago” c’era quanto di meglio il Rossini Opera Festival potesse arruolare…Per non parlare poi della mezzo soprano Daniela Barcellona (Malcolm), astro nascente del belcanto rossiniano, che è stata semplicemente splendida…”

Piero Ferrari

“El Mundo” 14.08.01

“Daniela Barcellona e Juan Diego Florez sono stati sublimi in accordo con le previsioni…”

Ruben Amon

“Il Manifesto” 14.08.01

Un romantico Ronconi

“…Daniela Barcellona mette a frutto in modo encomiabile il suo timbro bellissimo e il suo talento virtuosistico nel personaggio elegiaco di Malcolm…”

Arrigo Quattrocchi

“Il giornale di Vicenza” 28.08.2001

Rossini, la riscoperta permanente

“…le stelle già affermate del belcanto erano specialmente raggruppate nella “Donna del lago”, e da questo punto di vista, i trionfatori del festival sono stati due, il tenore….e il mezzosoprano Daniela Barcellona. Voci squisitamente, stupendamente, arditamente rossiniane. Voci senza le quali un festival del genere non sarebbe possibile…”

Cesare Galla

“Amici della Musica” Settembre 2001

“…meno male che Malcolm è Daniela Barcellona, musicalità e stile perfetti, palpitante, emozionante: da sola valeva l’intero spettacolo…”

Roberta Pedrotti

“L’Opera” n.154 – Settembre 2001

“..Ambientazione magnifica per un’esecuzione che evidenziava non poche componenti altrettanto magnifiche, a cominciare dal Malcolm di Daniela Barcellona, dal canto pastoso e lucente quanto agilissimo e denso di emozione, che in particolare nella seconda aria è servito a delineare un personaggio a tutto tondo per il toccante intimismo e la spavalda fierezza…”

Davide Annachini

“Musica” n. 129 – Settembre 2001

“…Un’altra grande presenza mezzosopranile è stata quella di Daniela Barcellona ne “La Donna del Lago” allestita al Palafestival. Molti serbano un ricordo indelebile di Lucia Valentini Terrani nel ruolo di Malcolm, ma personalmente trovo che la Barcellona la superi soprattutto per l’imponenza del volume e la naturalezza dell’emissione. La freschezza, la facilità e l’eloquenza del suo canto in ogni scena erano davvero disarmanti, e ha ben meritato le ovazioni del pubblico.”

Stephen Hastings

STABAT MATER – R.O.F.  Pesaro

Palafestival 24 agosto 2001

“il Resto del Carlino” 26.08.2001

Il Rossini “sacro” dà profondità ai pensieri

“…Daniela Barcellona, che brilla sempre per l’innata e felice emissione e per quelle “patetiche” ombreggiature, che le fanno meritare sempre applausi incondizionati…”

Ivana Baldassarri

“Corriere Adriatico” 26.08.2001

Calato il sipario sul ROF in grande stile con lo Stabat Mater

“…l’esecuzione è stata perfetta. Grazie anche ad un cast d’eccezione, a cominciare dal tenore Juan Diego Florez e dal mezzosoprano Daniela Barcellona, due artisti del belcanto proprio a Pesaro nelle passate stagioni”

“L’Opera” n. 154 - Settembre 2001

“Daniela Barcellona ha confermato l’eccellenza dei mezzi vocali e l’ottima forma…”

Giancarlo Landini

STABAT MATER – Palermo

Teatro Massimo – 14 Novembre 2001

“Prometheus” n. 13 - 26.11.2001

“….Grande successo di pubblico al Teatro Massimo di Palermo….I solisti hanno fatto sfoggio di una tenuta vocale di tutto rilievo…..Daniela Barcellona, acclamata al ROF per le sue strepitose interpretazioni di Tancredi e Malcolm, sempre in possesso di una competenza specifica che oggi conta poche rivali in campo….

Luciano Landolfi

RECITAL– Trieste

Teatro Verdi – 9 dicembre 2001

“Il Piccolo” 11.12.2001

Daniela, un’autentica primadonna

Melomani  segnatevi questo nome in agenda: Daniela Barcellona, mezzosoprano, triestina. E’ destinata a essere, forse lo è già, una numero uno. Domenica sera ha fatto spellare le mani dagli applausi al pubblico non numeroso ma partecipe che, sfidando una serata di freddo e bora, è andato ad ascoltarla al Teatro Verdi. Ospite dell’Associazione donatori di organi e dell’Associazione triestina degli Amici della Lirica “Giulio Viozzi” organizzatori del concerto, la Barcellona si è presentata in un programma bifronte, una prima parte dedicata al belcanto e a Rossini con un raro Vivaldi, il “Rinaldo” di Handel, il celeberrimo lamento dall’”Orfeo ed Euridice” di Gluck, l’aria di Malcolm da “La donna del lago” – “Mura felici”, e una seconda tutta francese (l’aria della seduzione dal “Sansone e Dalila” di Saint-Saens, “Mignon” di Thomas, la donizettiana “Favorita” nella versione originale, quindi in francese). Che dire di Daniela Barcellona? Che con la sua voce può fare tutto quello che vuole: affrontare le agilità più impervie, sostenere le frasi legate più lunghe e complesse, cantare nel settore acuto e in quello grave, la voce – come si dice in gergo – è tutta uguale, omogenea per colore e timbro. Di più, la Barcellona può incantare il pubblico con la generosità del suo porgere la parola scenica e ipotizzarlo con un sapiente gioco di mani, insomma l’autentico “animale da palcoscenico” si rivela anche in concerto. La accompagnava al pianoforte un altro artista triestino, Alessandro Vitiello, e il suo fare musica non è uno stare al servizio della voce, che per inciso è quella di sua moglie. E’ un dialogare di un musicista, colto e raffinato, con un’altra straordinaria musicista. Il successo che ha coronato ogni brano del concerto è stato al calor bianco. Due bis: l’Habanera della “Carmen di Bizet, forse l’esito più eclatante della serata, e ancora Rossini: “Di tanti palpiti” dal “Tancredi”. Scelta felicissima per concludere, da tempo non accadeva al Teatro Verdi che una primadonna ci facesse palpitare.

Rino Alessi

OPENING GALA – New York

Metropolitan Theater - Dicembre 2001

“L’Opera”  n. 157  gennaio 2002

“..E per finire, l’ultimo atto del Rigoletto ….. come Maddalena, Daniela Barcellona faceva un impressionante debutto al Met, dimostrando cosa può fare una cantante importante con un ruolo che sovente sembra insignificante e faceva venire l’acquolina in bocca solo a pensare alla sua prossima Adalgisa qui….”

Patrick Dillon

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