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Ufficio stampa 2000
“ANNA BOLENA” - Napoli Teatro S.Carlo 23-26-28-30 Maggio/1-3 Giugno 2000 “La Repubblica” 25.05.2000 Applausi alla prima “…Tra gli altri interpreti è spiccata Daniela Barcellona, mezzosoprano da cannoneggiamento che ha regalato a Giovanna Seymour una vocalità alluvionale.” Sandro Compagnone “Il Mattino” – Napoli 26.05.2000 Successo al S.Carlo dell’opera di Donizetti Bolena, la cognizione del dolore “…. impossibile stabilire un primato tra [Dimitra Theodossiu…..] e l’appassionata, sensuale Daniela Barcellona, alla sua prima prova decisiva in un personaggio importante come Giovanna Seymour…..” Giovanni Carli Ballola “L’Opera” n. 141- Giugno 2000 La regina e la sua rivale “Al teatro di San Carlo convincono solamente le prove di Dimitra Theodossiou e Daniela Barcellona……” Brava Daniela Barcellona, Seymour, di grandi capacità vocali e che ha interpretato con sicurezza e partecipazione il ruolo….” Antonello Santini “LA CENERENTOLA” – Roma Teatro dell’Opera –7-9-11-13 Luglio 2000 “La Repubblica” 10.07.2000 “Incuriosiva la presenza di Daniela Barcellona, una giovane lanciata in una carriera internazionale in cui Rossini compare spesso. Bella voce scura ed espressiva, sembra, dal suo curriculum, che questo fosse il suo debutto nel ruolo.” Landa Ketoff “L’Opera” n. 143 - Settembre 2000 “Di tutto rispetto il cast vocale con una ottima e sicura Daniela Barcellona nel ruolo del titolo……” Maria Delogu CONCERTO di BELCANTO - Pesaro Teatro Rossini - 9 Agosto 2000 “Corriere Adriatico” - Pesaro 10.08.2000 Una fantastica Barcellona trionfa al Rossini (Ci ha regalato un anticipo del Rof 2001) “Frammenti preziosi del XXII Rof vissuti in anticipo. Ce li ha regalati, ieri, Daniela Barcellona, mezzosoprano, lanciata nel gran mondo dello spettacolo lirico dal festival pesarese. Straordinaria interprete di Tancredi nel ruolo eponimo, la scorsa edizione, Daniela Barcellona è stata superba protagonista, nel Teatro Rossini, del secondo concerto di belcanto. E che concerto! Un programma difficile, intenso, che ha regalato emozioni ad un pubblico attento e partecipe. Non c’era il tutto esaurito, nello storico teatro pesarese, ma chi era presente ricorderà a lungo la performance di Daniela Barcellona. Frammenti del prossimo Rof, regalati dal mezzosoprano triestino con la cavatina Malcom, da “La donna del lago”, che proprio D.B. interpreterà l’anno prossimo, nell’edizione di un’opera che potrà godere degli esaltanti spazi offerti dal Palafestival. Che brividi, che emozioni nell’ascoltare quelle note. Che felicità nel sentir cantare di “Mura felici”. Mura felici quelle del Teatro Rossini, dove lo scorso anno D.B. strappò applausi a scena aperta. Sorrideva felice, nel suo palco, Luigi Ferrari, ancora per pochi giorni direttore artistico del Rof (è il nuovo sovrintendente del Teatro Comunale di Bologna) che ha voluto fortemente a Pesaro il mezzosoprano. Brividi di felicità, ascoltando Griselda di Vivaldi, o Rinaldo di Handel, ma anche Tancredi, quello di Bertoni, perché quello di Rossini (“Di tanti palpiti”) lo ha riservato per l’unico bis; e Arsace, dalla Semiramide del Cigno. Un trionfo, in un concerto accompagnato da una straordinaria serie di applausi, convinti, meritati. Un’autorevolezza esemplare, un’interpretazione intensa, una consapevolezza delle proprie qualità che, forse, deriva proprio dal trionfo dello scorso anno. La voce è nitida e forte, ma capace di dare sensibilità al dolore che spesso accompagna i personaggi cantati. Una certezza, una realtà. Grazie al Rof, il belcanto può contare su un’altra fantastica interprete di ruoli che rimandano all’indimenticabile Lucia Valentini Terrani. Luciano Murgia “Il resto del Carlino” Pesaro - 11.08.2000 Barcellona, enfant du pays del ROF Il secondo dei quattro Concerti di Belcanto, ha segnato il trionfo del mezzosoprano Daniela Barcellona la cui celebrità è esplosa proprio qui al Rof, lo scorso anno in Tancredi: perché D.B. (magistralmente accompagnata dal suo maestro Alessandro Vitiello) mette tutti d’accordo, melomani oltranzisti, vociomani integralisti e quegli appassionati “moderati” che fanno del canto e della musica lirica un’occasione di gioia e di evasione intima e profonda e non un campo di battaglia. Daniela Barcellona è giovane e brava e, a quanto si sa, tenace e umile nello studiare. Il programma, splendido e propedeutico a quel ruolo ambiguo e seducente del mezzosoprano – il più significativo perché riguarda la voce rossiniana per eccellenza – ha spaziato da Vivaldi a Handel, a Gluck e Bertoni, nella prima parte, per poi contemplare, nella seconda, unicamente Rossini, con la monumentale e bellissima “Eccomi alfin in Babilonia” da Semiramide, con i palpiti amorosi e nostalgici di “Mura felici ove il mio ben s’aggira” da La donna del lago e, per finire “Giovanna D’Arco” quella cantata a voce sola dedicata da Rossini ad Olympe Pélissier. Ricco, morbido e nobile il registro di Daniela Barcellona non alieno da incursioni “mezzocontralteggianti” e “sopraneggianti” che offrono alle sue esibizioni, ampiezza, approfondimento espressivo e quella felicità vocale che si scioglie in fraseggi caldi e incisivi. Se in Semiramide la Barcellona ha dimostrato la pienezza del suo ruolo “en travesti” arricchendolo di autorevoli e corrusche variazioni, nella dolcezza visionaria de La donna del lago (che ci ha riportato alle indimenticabili emozioni di quell’opera datata 1981 preannunciandone inoltre il graditissimo ritorno per il 2001), la Barcellona ha sfoggiato tutti quei palpiti sognanti di straniata bellezza di cui l’opera è intrisa. Si avverte con assoluta evidenza, in questi “Concerti per gli amici”, un fatale cambio di guardia nel pubblico: svaporano i Vip presenzialisti e fotografatissimi con i loro blasoni, opulenze e gossip, e aumentano gli appassionati veri, quelli che non si vergognano perfino di commuoversi. E questi ultimi hanno applaudito felici e smemorati di tutto, cadenzando mani e piedi, liberandosi così delle vere e profonde emozioni che solo la musica riesce a far accomunare ancora nei cuori degli umani. E sono stati proprio questi applausi da “goduria festivaliera” a meritare un bis meraviglioso, simbolo di tutti gli affetti rossiniani, quel “Di tanti palpiti”. Sintesi da ricordo e nostalgie vecchie e nuove che la Barcellona ha intonato sorridendo. Per felicità, per gratitudine. Ivana Baldassarri CONCERTO “AH! QUAL NOTTE” – Pesaro Teatro Rossini 12 – 16 Agosto 2000 “Il Resto del Carlino” Pesaro – 14.08.2000 ROF Eva Mei e Daniela Barcellona incantano nelle “Grandi scene” “.. Concerto ricco e complesso per il quale il bellissimo titolo “Ah! Qual notte” annunciava già scenari romantici nobilitati da “un cantar che nell’anima si sente” come Rossini chiamava “lo sfavillante carro del belcanto”. Eva Mei e Daniela Barcellona sono state splendide. La gran scena di bel canto più applaudita nel corso del concerto è stata quella di Falliero da “Bianca e Falliero” di Rossini: il mezzosoprano Daniela Barcellona ha esibito una passione vera e profonda che ancora la sindrome da maniacale perfezionismo propria delle star, non ha nè intaccata, né raggelato: voce generosa, sorgiva, bellissima, stupita forse di quella irrefrenabile naturalezza lasciata libera al piacere di se stessa che coinvolge, commuove ed emoziona. ..Battimano da delirio, grida e complimenti da passioni teatrali ottocentesche che hanno coinvolto anche la non travolgente Orchestra di Lione .. Sono stati proprio gli irrefrenabili applausi a meritare due splendidi bis, uno dei quali da La donna del lago. Un arrivederco al 2001 ?” Ivana Baldassarri “Corriere Adriatico” – Pesaro 14.08.2000 Grande successo per Daniela Barcellona e Eva Mei DUE PRIMEDONNE AL ROF “…….Nel nostro specifico contesto pesarese ci interessa comunque sottolineare come entrambi i passi, nella delineata articolazione di recitativi e di arie di patetica e struggente intensità, di interventi corali e di singoli interventi, abbiano saputo tracciare la misura più esatta di una splendida disposizione di canto: quella di Daniela Barcellona, vibrante di forza espressiva e di rigoglio timbrico e sontuosa nella fluidità del legato e nella bellezza rilucente degli armonici (un Romeo da riferimento il suo)……Le due prime attrici vocali nei rispettivi ritagli di protagoniste del particolare momento operistico sapevano scatenare in assolo l’incontenibile entusiasmo del pubblico presente. Che le portava alla fine a ricongiungersi per qualche istante per duettare nel nome di Rossini in odore di fuoriprogramma, in una reiterata persistenza degli osanna……” Fabio Brisighelli “Corriere Adriatico”- Pesaro 22.08.2000 GIANFRANCO MARIOTTI intervistato da Luciano Murgia “Daniela Barcellona e Juan Diego Florez sono i due fiori sbocciati nel nostro giardino” … Non è ancora un fenomeno, ma la sua presenza, lo scorso anno e in questa edizione, è stata propizia per le fortune del Rof: Daniela Barcellona. “Daniela è un’altra favola bella. Ha fatto l’Accademia Rossiniana, il Teatro da camera con Philip Gosset. Una grande persona: modesta senza essere umile, consapevole di sé senza farlo pesare. Interprete straordinaria, lanciata dal Tancredi, diventando una stella. Siamo orgogliosi di Juan Diego e Daniela, due fiori sbocciati nel nostro giardino.” “L’Opera” n. 143 - Settembre 2000 “….Pubblico foltissimo, grandi applausi per quelle che oggi sono considerate tra le più valide sostenitrici del Belcanto. Un particolare rilievo va dato a Daniela Barcellona che sa infondere nelle sue interpretazioni un insolito vigore emotivo.” “Orpheus” Novembre 2000 “..un trionfo ha avuto Daniela Barcellona nella grande scena di Falliero nell’opera “Bianca e Falliero”. Potenza vocale, maestria tecnica, sensibilità per lo stile della musica, un timbro individuale e impegno drammatico distinguono la giovane cantante. Già ora un avvenimento e una promessa per il futuro..” Luciano Landolfi “STABAT MATER” S.Sebastian 3 Settembre 2000 “El Diario Vasco” – 04.09.2000 “….La cavatina de “Fac, ut portem” que cantó Barcellona, en andante grazioso nos dejó de vuelta y media por la hermosura de voz…” “ORFEO ed EURIDICE ” – Jesi Teatro Pergolesi –30 settembre/1 ottobre 2000 “Il Resto del Carlino” – Jesi – 01.10.2000 “Un grande successo di pubblico saluta l’inaugurazione della XXXIII stagione lirica Jesina….Non sono mancate le principali autorità culturali, politiche e religione della città e della regione; anche da esse giungono i fragorosi applausi che hanno coronato le meravigliose e bravissime interpreti Daniela Barcellona (Orfeo)……confermando le loro capacità artistiche. Mauro Rocchegiani “Corriere Adriatico” – Jesi – 01.10.2000 “……Festa grande per Daniela Barcellona, una stupenda Orfeo, con l’augurio che si sono fatti tutti, alla fine della “prima” jesina…..” Giovanni Filosa “Il Resto del Carlino” – Jesi – 02.10.2000 “Come la voce del leggendario Orfeo, che con la sua armoniosa dolcezza riusciva a placare gli animi e commuovere persino le rocce, così la bravissima Daniela Barcellona ha saputo incantare il pubblico del Teatro Pergolesi intervenuto alla prima dell’opera di Gluck…” Mauro Rocchegiani “Il Piccolo” - Trieste 02.10.2000 Daniela, seducente Orfeo apre la stagione di Jesi “……a cantarla a Jesi è Daniela Barcellona, rivelatasi a Pesaro lo scorso anno con un Tancredi sbalorditivo. Il ruolo di Orfeo non richiede tanto (non ci sono agilità) però esige qualcosa in più: la seduzione. Perché Orfeo è il mitico cantore cui non resiste nessuna creatura. E Daniela Barcellona, con la sua voce ampia, dal colore brunito, dal timbro ineffabile, cui si aggiunge la dolcezza del fraseggio, è andata molto vicino all’interpretazione ottimale. Il pubblico l’ha accolta con enorme entusiasmo. Carla Maria Casanova “Corriere Adriatico” - 02.10.2000 “Un Orfeo ammaliatore” “……Diciamo subito che in questa bella e suggestiva proposta dell’opera…il ruolo “en travesti” del prim’attore sulla scena non avrebbe potuto avere oggi protagonista migliore del mezzosoprano Daniela Barcellona, recente squisito acquisto della vocalità belcantistica, al debutto nella parte. Gluck ritaglia per Orfeo un ruolo di sicuro effetto vocale; che la Barcellona forte di un timbro di spiccata musicalità, di armonici naturali e di vibrazioni perlacee e compatte nel registro centrale (il suo punto di forza), le quali in accordo con gli altri registri si sciolgono in sontuosa e palpitante bellezza di canto, ha riprodotto al meglio di figurazioni vocali vivide ed intense, per capacità di estatico abbandono al lirismo, per l’attitudine “edonistica” a un’intima e soave malinconia. La stilizzazione del suo canto, nel recitativo che spontaneamente rinvia all’aria, era l’esatta chiave di lettura della prosodia dello spirito voluto dal musicista…. Un bel successo per tutti, con chiamate per la Barcellona in odore di ovazione. Fabio Brisighelli “Il Resto del Carlino” 03.10.2000 Daniela Barcellona splendida interprete al “Pergolesi” di Jesi L’Orfeo è un trionfo che seduce “Lo spettacolo, accolto con grande entusiasmo dal pubblico, nasce da una co-produzione col teatro Megaron di Atene ed è centrato sulla presenza protagonistica di Daniela Barcellona. L’appaluditissima interprete ha costruito il suo personaggio con elegante musicalità, fraseggio misurato e controllata grazia espressiva….Applausi per tutti con ovazioni da stadio per la Barcellona. Adriano Cavicchi “Gli Amici della Musica” – Novembre 2000 Grande Barcellona “L’attesa non è andata delusa vista la prova superlativa della Barcellona. Voce modulata con maestria nonostante i tempi piuttosto frenati dal direttore d’orchestra….” Vincenzo Pasquali “The Voice” N. 19-2000 “Il nostro Orfeo è l’ottima Daniela Barcellona – acclamato Tancredi al Rof 1999, mezzosoprano già adocchiato da direttori come Muti, Levine, Abbado……” Paola Soffià “RM – Rassegna Musicale” Luglio-Ottobre 2000 La lira incantatrice di Orfeo “….La fiaccola olimpica da protagonista non solo di nome, è stata però portata a testa alta da Daniela Barcellona, il mezzosoprano del momento sempre più in quota, come ha dimostrato il trionfo ottenuto lo scorso anno in Tancredi al Rossini Opera Festival di Pesaro e in altri titoli soprattutto Rossiniani. Voce più che importante e che potrebbe definirsi quasi storica per timbro e caratteristiche preminenti, la Barcellona domina tranquillamente il palcoscenico - oltre che per la statura fisica – per questa vocalità prorompente, larga, generosa di volume e di accenti d’intensa espressione. Il suo Orfeo restituisce la giusta componente di mascolinità ad una sensibilità femminile espressa dalla voce muliebre, senza perdere di vista gli equilibri tra lirismo, pateticità, purezza d’espressione, vigore interpretativo, senso e protagonismo della parola (Orfeo canta molto, ma parla musicalmente anche molto). Un debutto come questo, per l’artista triestina non può che rendere onore alla carriera in ascesa, come anche il pubblico ha più che calorosamente decretato promuovendola a pieni voti.” Claudia A. Pastorino “Amadeus” n. 12 - Dicembre 2000 “Lo stile fascinoso di Daniela Barcellona” “….l’opera era interpretata nel ruolo principale da Daniela Barcellona, alla quale si deve una parte decisiva nel successo dello spettacolo… La serata è stata segnata dalla presenza della Barcellona che ha conferito al suo Orfeo uno stile fascinoso quanto misurato nel giusto chiaroscuro di inflessioni, in una linea di canto sempre appropriata nel fraseggio come nel colore, nel timbro, nell’omogeneità”. Francesco A. Saponaro “L’Opera” N. 145 - Dicembre 2000 Di più acerbo dolore Jesi: inaugurata la stagione del Teatro Pergolesi con Orfeo ed Euridice, eccellente protagonista Daniela Barcellona “…..qualità d’una produzione di buon livello, che raggiungeva l’eccellenza nell’Orfeo di Daniela Barcellona. La bellezza e la purezza della voce inalterabili in tutta la gamma, la linea di canto sempre nobile e sorvegliata conferivano al protagonista una statura semidivina, non toccata da violente passioni: ma a voler essere incontentabili, si può recriminare che quest’impostazione così neoclassica e marmorea abbia tolto un po’ di drammaticità al personaggio….” Mauro Mariani |