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Ufficio stampa 1999
“IL BARBIERE DI SIVIGLIA” – Roma Teatro dell’Opera – 27 gennaio 1999 “Orfeo nella rete” “Il punto di forza della serata consisteva nell’affascinante interpretazione che Daniela Barcellona ha dato di Rosina. Dotata di una notevole presenza scenica e di un bellissimo legato, riusciva a rendere memorabili le sue apparizioni senza ricorrere ad alcuna esagerazione. Poteva anche contare su una voce di volume generoso e su una tecnica affidabile, da cui ha tratto vantaggio nella scena della lezione producendosi in una versione completa di Contro un cor…” David Lipfert “TANCREDI” – R.O.F. Pesaro Teatro Rossini 8-11-14-18-22 Agosto 1999 “Il resto del Carlino” Bologna-10.08.1999 Trionfo al Rossini Festival Tancredi muore ma prima affascina “….Drammatica, virtuosa e scenicamente attendibile, ha trionfato nel ruolo protagonistico….” Adriano Cavicchi “La Repubblica” –10.08.1999 “Daniela Barcellona svetta sicura interpretando l’eroe” “……Daniela Barcellona dà un’interpretazione corposa e insieme assai fine di Tancredi, svettante e sicura nelle molte fioriture. E doveva affrontare il ricordo di due mezzisoprani mitici quali Marilyn Horne e Lucia Valentini Terrani. Successo? Trionfo. Che condividiamo in pieno…..” Michelangelo Zurletti “La gazzetta del mezzogiorno” 10.08.1999 Neoclassicismo e tragedia nel Tancredi di Rossini “Daniela Barcellona e Darina Takova non solo affrontano le tremende acrobazie vocali rossiniane con dolcissima leggerezza, con impeccabile intonazione e scrupolosa flessibilità, ottenendo “legati” inimitabili, ma pronunciano i versi con estrema chiarezza, non una parola sfugge all’ascoltatore. Ecco il canto rossiniano: la limpidezza e l’espressività, un’espressività patetica e astratta insieme, che è il risultato di un rigoroso controllo. E allora ci si può anche abbandonare al piacere di accarezzare il canto, di prolungarne il piacere…..” Osvaldo Scorrano “Il Gazzettino” Venezia -10.08.1999 Tancredi rifiuta il lieto fine e si lancia incontro alla morte Buona la prova offerta da Daniela Barcellona “….Pur in una prova qua e la un po’ acerba, si e' rivelata interprete di grandi qualita', incline a sottolineare del suo personaggio gli aspetti decisivi, quelli dell’idillio e della struggente mestizia….” Paolo Petazzi “La voce di Rimini”-10.08.1999 Il trionfo di Tancredi “…Consensi sono andati alla giovane compagnia di canto, in particolare al contralto Daniela Barcellona (gli applausi più impetuosi dopo la sua “cavatina” nel primo atto e alla sua uscita finale) che ha dato vita ad un Tancredi fiero, accorato, dalla fortissima presenza scenica…..” “La Stampa” 10.08.1999 L’opera che visse tre volte Trionfa lo spettacolo diretto da Gelmetti “…Il contralto Daniela Barcellona alta e irruente, canta benissimo nella parte di Tancredi, la sua prima nota, emessa come un sospiro, nell’atto di baciare il suolo della patria ritrovata, dapprima piano, poi in crescendo, poi di nuovo pianissimo, è bastata ad incantare il pubblico senza mollare più la presa fino alla fine: colorature splendide, e un tono elegiaco che rovescia l’impeto guerriero di certi modelli precedenti, sino al finale tragico quando Tancredi muore in scena, sostenuto da Amenaide tra sussurri appena percettibili…..” Paolo Gallarati “La Libre Belgique” 14/15.08.1999 Daniela Barcellona, émouvante Tancrède, irradie de sa présence les tableaux hiératiques composés par le metteur en scène Pier Luigi Pizzi La candeur virginale de Tancrède “Daniela Barcellona peut sans nul doute s’inscrire parmi les meilleures: elle a non seulement l’atout d’une taille élevée qui la rend physiquement crédible dans ce rôle de chevalier vaillant, mais aussi un timbre qui donne le frisson et une gamme de nuances qui force l’admiration..” Nicolas Blanmont “Le Soir” – 24.08.1999 Le triomphe de la Jeunesse “….La révélation de la soirée restera toutefois le Tancrède de Daniela Barcellona. Le timbre est ample et fort: il combine la couleur sobre de l’hèroisme du guerrier avec les èlans impulsifs de l’amoureux contrarié. Fier de sa jeunesse, fort de ces certitudes, ce Tancrède-là s’inscrit en plein dans la lignée de la regrettée Valentini-Terrani.” Serge Martin “L’Opera” n. 133 - Ottobre 1999 Nuovi orizzonti rossiniani “…Le migliori sorprese di questa edizione – e dell’intera stagione – sono arrivate comunque da Daniela Barcellona voce di autentico mezzosoprano, che in questa occasione ha confermato un maturato approfondimento tecnico, in grado di permetterle di gestire con omogeneità e duttilità coloristica la parte, e al tempo stesso una presa del ruolo ammirevole, nel tratteggiare un Tancredi impetuoso e giovanile con appassionata sincerità….” Davide Annachini “Lettere” n. 8 – Novembre 1999 Il Tancredi di Pesaro “….Un grazie va, in modo particolare, a Daniela Barcellona che ha saputo farci conoscere un Tancredi tragico in tutto il suo splendore, drammatico, fiero, virtuoso e accorato. Con la sua grande espressività vocale (nonché scenica), ha catturato l’attenzione degli spettatori sin dalla sua prima nota emessa piano, poi in crescendo, poi di nuovo pianissimo, con un’intensità unica di struggente mestizia, fino allo splendido sussurrato finale; oltre alla voce e la tecnica, c’era l’anima in questa interpretazione, ed è questo che il pubblico ha capito ed amato! Ai molti che vedono per la musica lirica un futuro incerto (per mancanza di “buone voci”) possiamo dire, con certezza, che non è così, poiché interpreti come questa ci fanno scoprire, in un ascolto, quell’emozione che pensavamo, forse, perduta per sempre.” Anna Accursi “L’ITALIANA IN ALGERI” – Monaco Staatsoper – 30 Settembre 1999 Da una rivista locale dell’Ottobre 1999 “Daniela Barcellona canta nelle vesti di Isabella, un debutto al Teatro dell’Opera di Stato, con il merito di aver cantato trovando il giusto tono”…. Rudiger Schwarz “TANCREDI” - Sassari Teatro Verdi– 27-29-31-Ottobre-2 Novembre 1999 “L’Opera” n. 135 - Dicembre 1999 Tancredi dall’alba al tramonto “…La cantante Daniela Barcellona ha confermato le sue grandi qualità vocali: bel timbro ricco di un colore brunito, spiccata musicalità e ottimo fraseggio. Nello spettacolo sassarese si è giustamente guadagnata i calorosi consensi del pubblico accorso a “conoscere” il lavoro del Pesarese….” Sabino Lenoci |